Skip to content

Filippide e’ stanchino

0
Cinque e trenta suona la sveglia e penso a Mauro nelle sue coperte. Caffe’ e latte, quattro fette di pane e marmellata. Sette, temperatura 1 grado. Otto passate siamo in Cairoli, ci cambiamo sotto un tendone che si fara’ affollatissimo con un piacevole effetto stalla e odore di canfora. Ci riscaldiamo attorno al castello con i nostri utilissimi sacchi della spazzatura.

Parto solo nel mio settore blu, non riesco a trovare Fabio, ma sono tranquillo, non c’e’ calca e posso riscaldarmi ancora bene. Lo scorso anno ero uno spettatore e ricordo bene quei momenti. Sentivo molto di piu’ la musica, tensione, emozioni eppure non ero io a correre, non avrei mai pensato minimamente di ritrovarmi li l’anno dopo a fare quello che corre.

Partenza. Riesco a passare i tappeti solo dopo un minuto e mezzo e penso sia gia’ ottimo, finalmente mi sale un po’ d’emozione. Mi sento tranquillo, quasi tutti quelli intorno a me corrono sul ritmo dei 6′ al km. Cerco di solo di godermi l’atmosfera, i palchi con i gruppi, i sorrisi e i grazie a chi ti incita. Arrivo alla 10km senza quasi accorgermene e come preventivato faccio il mio primo pasto di carboidrati poco dopo il ristoro.

Passo la mezza e i peacemakers delle 4h:15′ sono davanti a me, corriamo compatti. Il gruppo mi protegge dal vento insidioso. Arrivati sul naviglio,e’ il nostro Forrest ci racconta la storia di Abebe Bikila strappando qualche sorriso e facendoci dimenticare per un’attimo la fatica. Sto bene e mi rendo conto di correre un po’ troppo forte ma l’idea di risparmiarmi per i tempi duri non mi convince. Sapevo che almeno al trentesimo km potevo arrivarci, l’avevo provato solo una volta… Faccio il mio secondo pasto con i soliti 25mg di enervitene e comincio a sentire che qualcosa non vada. Poco prima del venticinquesimo provo a piegare un ginocchio piu’ del solito e il mio bicipite femorale si blocca ignobilmente. Riesco a non fermarmi fino al ristoro dove le mie gambe si placano per la prima volta. Riprendo a correre ma faccio l’errore di salire su un gradino e lo stesso muscolo si blocca ancora facendomi un male cane e anche Silvia mi passa con la sua invidiabile costanza. Arrivo sofferente al trentesimo ed essere solo superato non mi fa sentire propio a mio agio. Il percorso diventa sempre piu’ sgradevole alla vista, le file di macchine e autisti della domenica incazzati pesano. Il vento e’ fastidiossimo al punto di farmi correre con le mani sulla pancia e poi i ricordi si fanno confusi con tanto di visioni mistiche e desideri di ritiro.

Non avevo mai corso 42km e non avevo mai corso per piu’ di 3h di fila. Forse valeva la pena arrivare alla fine. Ad un’anno dalla prima gara di corsa mi sembrava il giusto coronamento. Alla fine sono arrivato in 4h:53′ poco dopo il primo della categoria MM75…, per fortuna si tratta di uno sport da vecchi e avro’ il tempo di rifarmi!

Ready, Steady, Go!

0
Milano City Marathon ormai ci siamo. Preso stasera il pettorale 4964, c’e’ pure il mio nome stampigliato sopra. Peccato che il chip sotto il pettorale non sia cosi’ comodo, ma credo che le mie prestazioni non ne saranno influenzate :D Il pacco gara e’ composto dalla solita tonnellata di carta, ma non avevo dubbi che l’unica cosa interessante sarebbe stata la maglia tecnica, molto carina!

Preparazione atletica :

Panzerotto da Luini
Doppio cheeseburger
Onion Rings

…mi sto pure riposando da una settimana e gli obbiettivi in ordine crescente sono : finirla, finirla vivo, finirla in meno di 4:30h e finirla con il mio tempo basato sulla mezza che dovrebbe essere qualcosa sui 4:15h (il doppio piu’ mezzora? …no, non ho studiato) ma dovrei doparmi quel giorno.

Infine ne ho approfittato per farmi il solito giretto alla feltrinelli concluso con l’inevitabile acquisto di libri : il Giovane Holden di Salinger e Le Particelle Elementari di Houellebecq! Vado a leggere va…

Corripavia 2008

0
Con l’avvicinarsi dell’evento maratona, queste mezze maratone diventano quasi obbligatorie! La corripavia e’ stata la mia terza mezza maratona nel giro di un mese e in assoluto. Dopo aver corso nelle campagne della periferia di Milano, mi son trovato una corsa tutta in citta’. Non mi ricordo di esser stato altre volte a Pavia ma il primo passaggio del ponte coperto sul Ticino e’ stato a suo modo suggestivo. Il percorso era completamente protetto e ho visto le prime macchine solo a 3km dall’arrivo. I ristori mi hanno un po deluso per la mancanza di zucchero, che solidamente mi da almeno l’illusione di buttare giu’ un po di carburante. In compenso c’erano vari spugnaggi che ho avuto modo di apprezzare soprattutto a meta’ percorso.

Sono arrivato in 1:50 (stesso tempo delle altre due praticamente) ma essendomi allenato un solo giorno durante la settimana posso ritenermi soddisfatto. All’arrivo il ristoro e’ stato molto piacevole con pasta, vino e birra. Noi poi abbiamo continuato in camper con un ricco ma salutare pranzo che credo mi abbia fatto recuperare ben piu’ delle 1600 calorie spese :D Altra nota posiva il pacco gara composto da un giacca antivento e di un pacco pieno di prodotti della Scotti.

Antisocial

0
Il Social Networking ha raggiunto livelli inimmaginabili fino a poco tempo fa. In occasione delle pulizie autunnali di questo blog sono andato a pescare vecchi post persi nei meandri della rete tra cui War Games in cui parlavo della mia prima esperienza telematica. Son passati 17 anni (cazzo!) usare un computer per collegarsi ad un’altro computer era visto come una cosa malefica, nessun prendeva in considerazione che ti collegassi a una BBS per socializzare e conoscere.

  1. Lo facevi di notte e di notte si fanno solo cose sporche.
  2. Collegarsi ai computer degli altri era reato e purtroppo War Games ha prodotto anche questo effetto.
  3. Eri un hacker nella comune asserzione del termine cioe’ quella negativa.
  4. Contribuirai a dondolarsi nell’oro certi personaggi della SIP (questo e’ vero!)

(Continued)

Milano City Marathon 2008

0
Iscritto. Non ho piu’ scuse, ora mi tocca. 42.195km che mi son costati piu’ di un’euro al km! Tra 51 giorni saro’ morto.

Garmin Forerunner 305

0
E’ sempre bello ricevere pacchetti e tutte le volte che compro qualcosa online non vedo l’ora che arrivi stressando mia madre ogni santo giorno! Ma come al solito sto divagando e il pacchetto in questione riguarda un GPS da polso con cardiofrequenzimetro. Ebbene si, i navigatori servono anche a chi corre e questo Garmin Forerunner 305 credo sia uno dei migliori in commercio.

Cosa serve? A tantissimo, prima di tutto a capire il passo che stiamo tenendo in ogni momento e senza avere alcun rifermento chilometrico. L’unica tecnologia valida a questo scopo e’ l’utilizzo del sistema GPS che ci fornisce dati molto precisi su velocita’ e dislivello. Esistono in commercio dispostivi come il Nike+ per iPod, ma essendo dotati solo di accelerometro vanno calibrati e non saranno mai cosi’ precisi.

(Continued)

Sick, Pointless and with new engine.

0
I’m sick. There are elections out there and I’m bored under my blankets.

I can’t sleep and the geek in me ask if my too much simple blog need to revamped. For a long time I’ve thought about a simple content manager written in some interesting language (ie ruby) using flat text files for persistence. Not much different from blogger that I’ve used until today, but that’s involve in reinventing the wheel. Again.

So i’ve made a prompt decision : Follow the masses, use WordPress. I don’t need to satisfy my ego having a blog, but when i have something to write is cool to have a space with a simple publish tool. I made some point here :

  • Import from blogger. Worked but i’ve needed to disable the the FTP publishing. Permalink created by wordpress are different from blogger but there’s a plugin that converts all permalinks backward compatibile with blogger.
  • Flickr integration. Great, but now disabled for the most.
  • My Google Reader shared items now have an use.
  • Now i can put millions of plugins that they’ll make the site slower and slower.
  • Continue my mixture of english and italian.
  • Write 3 post one day and nothing for a year.

See ya.

Stramilano 2008

0
Da milanese sentivo di dover fare la stramilano una volta nella vita e l’ho fatta. Non credo di esser ancora pronto per fare una mezza-maratona e quindi ho optato per quella da 12km detta anche dei 50.000. Mi sono iscritto da Decathlon, ma dopo aver verificato il tutto esaurito a quello di Cinisello, mi sono accontentato di una maglia L a quello di Lissone. Per dieci euro c’era veramente poco e il croccante me lo sono mangiato nel fare la strada fino alla macchina. Le galatine le ho mangiate in ufficio e il brick di soia al gusto di vaniglia mi ha provocato dei conati di vomito…

(Continued)

Hacking the ASUS WL-500g Premium

0
I’ve used to prefer an assembled pc with old hardware in place of typical hardware routers and gateways. After years with a debian pc used as router/fileserver/etc i’ve wanted a silent little machine to do the same things. the ASUS WL-500 was the response, after a week or so i’ve changed the firmware with x-wrt that is OpenWRT with a much better GUI and some patches.

Surfing the net

No problem at all, i’ve wireless and wired clients. I use WPA for the wireless connection in the advanced setting i’ve found that Since OpenWRT RC6 you have to set _wl0_txpwr_ in qdBm (1/4 dBm), so if you want so achieve 20 dBm, you have to set wl0_txpwr to 80.

Shell

Of course you’ve a perfect shell access with ssh. Busybox have /bin/ash that is a tiny replacement of bash.

Setting the xterm/iterm title : ash doesn’t support the COMMAND_PROMPT setting but you can modify the PS1 variable in /etc/profile with hb.

export PS1=’\[\e]0;\h:\w\a\]\[\e[0;32m\]\h\[\e[0m\]:\w\$ ‘

(Continued)

Advanced Mac OS X Programming

0

Advanced Mac OS X Programming e’ un libro importante e unico, perche’ nella maggior parte di libri di programmazione per Mac si tratta principalmente di alcuni Framework come Cocoa o Carbon (come l’essenziale Cocoa: Programming for OS X scritto da uno degli autori). Qui invece si parla di tutto quello che solitamente potrebbe essere trattato su un libro di programmazione per BSD ma aggiungendogli le particolarita’ di Mac OS X come il suo filesystem proprietario o di svariate API di basso livello.

Ovviamente non si tratta di un libro per novellini, ma chi conosce un po’ di unix, c e che magari ha fatto qualche esperienza con Objective-c e Cocoa potrebbe trovarsi proprio a suo agio.

La prima parte del libro sembra quella di un libro di sistemi operativi : si parla del compilatore, delle librerie, della gestione della memoria e del debugging. Tutto e’ molto in stile unix ma con tutte le aggiunte particolari di Mac OS X, come alcune ottimizzazioni, i fat binaries, i Frameworks e i Bundles.

(Continued)